“Ascolta, popolo mio…
La bellezza di pregare in casa, in famiglia e tra famiglie, in ascolto della Parola di Dio

Il DNA del popolo di Dio é sempre stato legato alla casa, alla vita domestica e familiare. È il nostro passato, e sarà certamente anche il nostro futuro. Il popolo di Dio, infatti, é una grande famiglia. E Dio abita il quotidiano: il Signore ha lasciato il Tempio e ha abitato una casa in un corpo di carne.
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20).
Domenica 25 gennaio, nel salone parrocchiale “Maramotti” ad Albinea il Vescovo Giacomo ci convoca perché insieme possiamo rilanciare e riscoprire i gruppi di preghiera con la Parola di Dio nelle case. Anche sulla spinta della sua lettera pastorale di inizio anno sulla famiglia.
Perché le comunità coi loro sacerdoti, ma anche per la libera iniziativa di laici, tutti siano aiutati, ispirati e incoraggiati a incrementare la pratica della Lectio Divina, personale e comunitaria. Prima di tutto nelle case e tra le case.
Cos’è la lectio divina? Perché? E come condurre e impostare un momento di preghiera domestico in ascolto della Parola di Dio? Ecco le domande che affronteremo insieme.
Insieme col Vescovo e in sinergia con il Servizio per l’Apostolato Biblico “Acque di Siloe” e il Servizio per la Pastorale della Famiglia e degli Adulti, vogliamo valorizzare, promuovere e ispirare la prassi di trovarsi nelle case a pregare in ascolto della Parola di Dio. Perché questo ascolto tocchi i cuori, e il Signore venga ad abitare nel suo tempio, ovvero la nostra vita quotidiana, o meglio ancora, i nostri corpi e così la nostra intera esistenza. E perché così i cristiani reggiani tornino idealmente a vivere il mistero di Nazareth, con il cuore nella Gerusalemme del cielo.
LETTERA DEL VESCOVO GIACOMO IN OCCASIONE DELLA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO
«La parola di Cristo abiti tra voi» (Col 3,16)
Carissimi fratelli e sorelle,
in occasione della giornata della Bibbia, Papa Leone ci invita a «riscoprire la forza spirituale delle Sacre Scritture come luogo di incontro privilegiato con Cristo» (nel video per gennaio della Rete mondiale di preghiera e del Dicastero per la Comunicazione).
In questo modo il Papa ci ricorda come la vita spirituale debba essere incardinata nell’ascolto orante della Parola di Dio, che deve diventare il fondamento permanente del nostro modo di pensare, di agire e di progettare. Come ricorda il Concilio Vaticano II nella costituzione dogmatica Dei Ver bum, la Sacra Scrittura deve essere «l’anima della sacra teologia» (DV 24), così come lo deve essere dalla vita spirituale.
Mi auguro che ciascuno di noi sappia comprendere che la Parola di Dio non è riservata a degli esperti o a dei professionisti, ma è inviata, secondo una felice espressione attribuita a San Gregorio Magno, come “lettera d’amore a tutta l’umanità”. In questa giornata vogliamo riscoprire la centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa e nella vita di ogni fedele battezzato, affinché possiamo crescere secondo il progetto di Dio e, attraverso la meditazione e la preghiera con la Scrittura, incontrare Cristo. Ricordiamoci del monito di San Girolamo, amante della Sacra Scrittura: «L’ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo» (San Girolamo, Comm. in Is., Prol.: PL 24, 17).
A questo proposito, vi invito a partecipare al convegno biblico in occasione della VII domenica della Parola di Dio, che si terrà il 25 gennaio 2026 dalle ore 16:00 alle ore 18:00, presso il salone “Maramotti” della parrocchia di San Gaetano in via don Luigi Sturzo, 2, ad Albinea (RE).
In fede,
Arcivescovo Giacomo Morandi
